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Les Passages

 

Passaggi attraverso una porta bianca su fondo nero. Passaggi che affrontiamo, noi esseri umani che cambiamo, ci evolviamo.

Ritratti più o meno evanescenti attraversano le porte, ne giungono sulla soglia, a volte fermandosi, a volte passando direttamente altrove. Le tradizioni spirituali d’Oriente e d’Occidente attribuiscono alla porta una simbologia ricca di significato. Questi personaggi che ci si trovano provengono da tempi e luoghi diversi, come si fermassero dal loro eterno fluttuare in altre dimensioni, affacciandosi, approdando. L’atto del “varcare una soglia” ha il significato di riunirsi ad un mondo nuovo e la porta rappresenta la separazione o la comunicazione tra i due ambiti, non solo come identificazione dello spazio fisico che delimita l’esterno dall’interno o viceversa, ma anche come passaggio tra due livelli: il noto e l’ignoto, il profano e il sacro, il passato e il futuro.

La soglia bianca è vuoto, il fondo nero è il nulla. La porta come luogo di “passaggio” ne sancisce, per la relazione che intercorre tra soglia e divinità, la sacralizzazione dell’ingresso.

a porta è il luogo di Hermes, dio greco dei cambiamenti di stato, colui per il quale non esistono né serratura, né recinto, né confine. La sua immagine veniva collocata sulla porta delle case, affinché la soglia ne venisse protetta, e presso l’entrata della città o sulle tombe, “porte” che aprono l’accesso al mondo degli inferi.

Il passaggio, la porta, è per anche elemento di identificazione della vita, che non è altro che un continuo varcare soglie, attraverso il passaggio da una fase all’altra: dalla nascita alla morte attraverso la pubertà, la procreazione, la genitorialità, il lavoro, le delusioni, le speranze, gli insegnamenti, le rinunce. Passaggi comuni agli umani, ma che l’individuo deve affrontare per accedere da una stanza all’altra; dal momento del primo ingresso nell’edificio, con la nascita, e attraverso una serie di transiti intermedi fino all’uscita che avviene con la morte, ma che può costituire, a sua volta, passaggio verso altri edifici, trasformando l’intero percorso effettuato durante la vita in una semplice tappa tra mondi ultraterreni.

n.1 _ 33x25 _ acrilico e olio sul tela_ 2016

n.13 _ 45x35_ acrilico e olio sul tela_ 2016

n.4_ 40x30_ acrilico e olio sul tela_ 2016

n.5_ 30x24 _ acrilico e olio sul tela_ 2016

n.6 _ 40x30 _ acrilico e olio sul tela _ 2016

n.7_ 45x30 _ acrilico e olio sul tela _ 2016

n.8 _ 60x35 _ acrilico e olio sul tela _ 2016

n.9 _ 30x21 _ acrilico e olio sul tela _ 2016

 n.13 _ 50x30 _ acrilico e olio sul tela _ 2018

n.11 _ acrilico e olio sul tela _ 85 x 60 _ 2016

n.12 _ 80 x 60 _ acrilico e olio sul tela_2016

Ritratto di Cristina Regina di Svezia

n.14 _ 80 x 60 _ acrilico e olio sul tela_ 2016 ritratto di Giuseppe Francesco Borri