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Muse interiori

 

"Eroi, guerrieri, santi, puttane, ladri, dei: nel mondo primitivo li chiamavano spiriti. In realtà questi personaggi li abbiamo tutti dentro, non sono che diverse dimensioni di sé: forze a cui possiamo attingere con l'immaginazione". Cristòbal Jodorowsky

 

Figure misteriose e dense di significato, rappresentanti dei numerosi strati emozionali che costituiscono l'essere umano, le Muse Interiori sono personaggi che sembrano provenire da un passato classico di un tempo indefinito e giungere contemporaneamente da un ipotetico futuro visionario.

Sono le varie sfaccettature dell'essere, i compromessi e le vergogne, ciò che ci rende orgogliosi e ciò che rifuggiamo, parti di noi che sono uomo e donna, adulto e bambino, guerriero e custode. Sono le parti delicate e quelle intense, nascoste e conviventi di noi stessi, e il riconoscerle e celebrarle è il fine della ricerca di

Sono interiori, le mie Muse. Completamente differenti dalle figure delle Muse classiche ispiratrici delle arti, queste sono archetipi multidimensionali dell'essere umano, sfaccettature di ognuno di noi che attraverso il tempo, lo spazio, il pubblico, il privato, sono parte di noi e ci costituiscono. Ogni Musa Interiore rappresenta proprietà caratteriali (come "Invidia" o "Ventanni") o momenti e sensazioni (ad esempio "Grace"), emozioni profonde e private (ad esempio "Warrior" o "Nomorewords"), e apparizioni sociali (come "Lady Harlot").

A me piace pensare che ogni aspetto intimo dell'essere umano abbia una dimensione naturale, senza tempo e misteriosa, che a sua volta è narrazione di una storia, più o meno intrecciata agli altri aspetti. Immaginando la scultura in questo modo visionario, riesco a spaziare, all'interno di figurazioni più o meno immediate e a dare forma ad alcune delle sfaccettature del mio universo, che sono le mie emozioni, prepotenti o impalpabili, o le più difficili da affrontare. Per me, le emozioni, così come i momenti temporali, le difficoltà, le forme, i suoni, le materie, le intenzioni, i colori, sono singoli mattoni dell'Universo di diversa materia e Tempo, è un Unico e un Insieme. Le mie sculture nascono in un linguaggio espressivo figurativo, e sono attori privati e segreti della medesima piece, l'Uomo e le sue inquietudini, le sue meraviglie e banalità. E' attraverso loro, attraverso il sottolineare significati e sfumature dell'Essere, per farle emergere ed essere riconosciute, che imparo ad accettare ogni significato e sfumatura di ciò che mi sta intorno, e dentro.

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Muse interiori

 

"Heroes, warriors, saints, whores, thieves, gods: in the primitive world they called them spirits. In reality these characters we have all inside, they are only different dimensions of themselves: forces to which we can draw with the imagination". Cristòbal Jodorowsky

 

Mysterious and meaningful figures, representing the numerous emotional layers that make up the human being, the Interior Muses are characters that seem to come from a classic past of an indefinite time and reach simultaneously from a hypothetical visionary future.

It is the various facets of being, compromises and shame, what makes us proud and what we flee, parts of us that are men and women, adults and children, warriors and caretakers. They are the delicate and intense, hidden and cohabitating parts of ourselves, and recognizing and celebrating them is the aim of the search for

My Muses are interior. Completely different from the figures of the classical Muses that inspire the arts, these are multidimensional archetypes of the human being, facets of each of us that through time, space, the public, the private, are part of us and constitute us. Each Inner Muse represents character properties (such as "Envy" or "Ventanni") or moments and feelings (eg "Grace"), deep and private emotions (eg "Warrior" or "Nomorewords"), and social appearances (such as " Lady Harlot ").

I like to think that every intimate aspect of the human being has a natural, timeless and mysterious dimension, which in turn is the narration of a story, more or less intertwined with the other aspects. Imagining the sculpture in this visionary way, I manage to space, within more or less immediate figurations and to give shape to some of the facets of my universe, which are my emotions, overbearing or impalpable, or the most difficult to face. For me, emotions, as well as temporal moments, difficulties, forms, sounds, materials, intentions, colors, are single bricks of the Universe of different matter and Time, it is a Unique and a Together. My sculptures are born in an expressive figurative language, and are private and secret actors of the same piece, the Man and his concerns, his wonders and banalities. It is through them, through emphasizing meanings and nuances of Being, to make them emerge and be recognized, that I learn to accept every meaning and nuance of what is around me, and inside.